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Finiscono le feste e con esse inizia la fase “rimettiamoci in forma“ cercando soluzioni fantascientifiche con attrezzature a dir poco insensate che promettono dimagrimenti inverosimili e diete rigidissime che assicurano risultati immediati, senza minimamente tener conto della salute delle persone e del mantenimento dei risultati. Come sempre se si vuole ottenere qualcosa bisogna sudarselo, se tutti potessero essere magri senza fare alcun minimo sforzo penso che nutrizionisti e allenatori sarebbero tutti disoccupati.  Inoltre tutte quelle persone che prendono scorciatoie miracolose dovrebbero aver già ottenuto i loro obbiettivi e essere super in forma, invece si ritrovano ogni anno a ripromettersi di fare qualcosa, cercando ogni anno soluzioni facili e comode che, come sempre portano a zero risultati e a sperare nell’anno prossimo. Un detto dice: “sbagliare è umano, perseverare è diabolico”. Ma secondo voi, tutti quelli che si allenano, che fanno movimento quotidiano sono dei completi…. Perché non prendono anche loro scorciatoie? Passiamo ora ai fatti: Quale è modo per perdere VERAMENTE peso in modo salutare? Quello ipocalorico! È una formula semplice, mangiare meno calorie di quelle che si bruciano, PUNTO. Quindi si può perdere peso anche senza attività fisica, vero, ma non otterremo un corpo sodo e rimarremo comunque “mollicci”, inoltre con l’attività fisica si bruciano più calorie che si addizionano a quelle basali e giornaliere, perdendo peso più velocemente. Ma cosa bisogna mangiare e quale dieta seguire se comunque tutte hanno efficacia basta mangiare meno calorie? Questa è la domanda che tutti si pongono, la risposta è dipende, varia in base alla salute e patologie personali. Secondo una revisione scientifica di Irene Strychar: “dieta nella gestione del dimagrimento”  il piano migliore per ottenere risultati e mantenersi in SALUTE sarebbe quella low calories, facendo attenzione alla composizione dei micronutrienti, selezionando cibi naturali poco lavorati, privi di zuccheri e carenti di grassi saturi: Si parte da una riduzione di 500/1000 kcal l’apporto energetico giornaliero.Macronutrienti suddivisi in 50%-55% carboidrati, 20%-25% proteine, 20%-30% grassiRicca di fibre e basso indice glicemico preferire frutta e verdura, pasta, riso e cereali integraliProteine da carni magre e legumi. Evitare carni grasse e salumi,Preferire grassi monoinsaturi o polinsaturi come olio di oliva e frutta seccaIn 6 mesi si ha una riduzione di circa l’8% del peso corporeo ( fino 13kg in meno )Riduce la quantità di grasso addominaleRiduce grazie alla sua struttura livelli di colesterolo e lipoproteine Un esempio di dieta che possiede queste caratteristiche è la proprio quella italiana, la nostra dieta mediterranea, altro non è che quella più studiata e riconosciuta in tutto il mondo. Le scelte sicure per i regimi dimagranti includono diete ipocaloriche calcolate secondo la dieta terapeutica per il cambiamento dello stile di vita raccomandata dal National Cholesterol Education Program, la dieta raccomandata dalla Heart Association, la dieta raccomandata dalla Canadian Diabetes Association e Canada's Food Guide to Healthy Eating.  Diete a basso contenuto di carboidrati e diete ad alto contenuto di grassi saturi NON sono raccomandate.  La terapia nutrizionale nella gestione del peso dovrebbe garantire che le diete siano sicure e che evitino di causare livelli elevati di glucosio e concentrazioni sieriche di lipidi elevate. Le diete dovrebbero essere composte in modo tale da assicurare una composizione lipidica ottimale per prevenire malattie coronariche, strutturate per contenere nutrienti adeguati per la perdita di peso e la salute prevenendo il rischio di ipertensione o cancro. Non è mai stato più importante come al giorno d’oggi prestare attenzione ai cibi, con il problema del Covid-19 assumere “carburante” pulito, sano, ricco di vitamine e minerali aumenta le difese immunitarie e mantiene un corpo giovane e attivo; purificato da alimenti nocivi e lavorati. Ciò alza sicuramente le nostre aspettative di vita e di salute e bellezza. Andrea Cerqui Riferimenti:  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1319349/pdf/20060103s00021p56.pdf ...