Approssimatismo Funzionale

Approssimatismo Funzionale

n questo periodo di quarantena, ho avuto modo di valutare e riflettere su un tema a me molto caro e coinvolge tutti coloro che sono iscritti a qualsiasi corso di allenamento funzionale, la meccanica e la sicurezza di un determinato movimento. Ora, non voglio entrare nel merito o demerito degli istruttori ci mancherebbe, è già abbastanza pieno di colleghi che parlano male di altri perchè non hanno altro modo per provare a farsi “più belli” agli occhi di possibili clienti. Il mio discorso è molto più tecnico e pratico, con riflessioni sul perchè il nostro mondo è anche così demonizzato dal punto di vista di infortuni e pericolosità.

Se partiamo dalla base, ovvero considerando che il CrossFit coinvolge una vastità di esercizi veramente alta, capiamo subito la complessità nel poter spiegare e far apprendere ai nostri clienti un determinato movimento. Oltre a ciò, a aggravare la situazione c’è la componente gruppo, ovvero non facciamo lezione one to one ( individuale ), costringendo quindi ogni istruttore a dare linee guida valide per tutto il gruppo. Ecco è proprio qui dove volevo arrivare e spiegare come ciò è diventato a parere mio dannoso, rendendo allenamenti come il CrossFit “pericolosi”. Cosa è che renderebbe l’allenamento di gruppo se non gestito in modo diverso così poco affidabile, come mai tanta gente si infortuna e perchè molti NON migliorano? Il punto cruciale sta in una parola: standardizzazione. Esatto, il problema è che a tutti gli istruttori, viene insegnato a spiegare un determinato movimento in un unica soluzione: lo squat va fatto con i piedi larghezza spalle, ginocchia in fuori e petto alto. Analizziamo questa frase, non c‘è nulla di sbagliato e va benissimo, perchè con queste linee tutti possono eseguire uno squat mantenendo i punti di performance e una meccanica corretta. Tutti, stiamo appunto generalizzando. Ma noi non siamo tutti UGUALI, quindi come mai si insegna un’unica opzione di movimento se siamo tutti diversi?

Questo è il fulcro e il grosso problema di allenare un gruppo, si insegna un unico metodo di esecuzione del gesto, un’unica possibilità, si deve fare così. Non c’è nulla di più sbagliato a parere mio e pericoloso, di spiegare un gesto uguale per tutti. Questo perchè finché si eseguono a corpo libero, con PVC o carichi leggeri, lo STANDARD insegnato va benissimo, ma quando implementiamo i carichi, quando cominciamo a “spingere” di più cosa succede? Se non si è seguiti e non si ha adattato il movimento alla struttura di quell’individuo probabilmente c’è il rischio che a lungo andare possa infiammarsi, creare squilibri e scompensi muscolari o peggio infortunarsi. Tutti gli istruttori che a loro volta hanno avuto una formazione specifica e approfondita insegnanti validi sanno che bisogna, adattare e modificare le posture in base alla morfologia corporea di chi abbiamo davanti per ottimizzare il gesto e mantenere la sicurezza. Oltre al discorso di sicurezza c’è anche il lato Atleta, se non costruiamo e non capiamo la postura ideale del nostro atleta che deve competere, non potrà esprimere al massimo il suo potenziale. Quindi dal punto di vista atletico dei competitors è ancora più importante valutare la biomeccanica del gesto, costruendolo sulle specifiche del nostro atleta rendendolo più efficiente e potente, evitando inoltre infortuni che potrebbero compromettergli il futuro. Prendendo sempre l’esempio dello squat, lo stance (posizione) dei piedi varierà in base alla lunghezza del femore, della tibia, del busto e anche alla mobilità del nostro cliente. C’è chi tiene i piedi molto stretti, chi dovrà tenerli più larghi. Quindi, un istruttore davanti al suo gruppo è giusto dia delle linee GUIDA generali, da personalizzare seguendo e osservando ognuno dei clienti. Non si può dire “tieni i piedi così perchè IO li tengo così” o “è giusto fare così perchè si fa così”, non c’è niente di peggio di questo.

Ognuno di noi coach sarà d’accordo nell’affermare che professionalmente bisogna avere occhio per capire e una capacità di vedere errori o posizioni inadatte, correggendole e rendendole ideali per il cliente su ogni movimento; perchè è il nostro compito, abbiamo studiato per questo, vi affidate a noi perchè SAPPIAMO cosa è meglio per VOI. Quindi ci tengo sempre a precisare che ogni video online, anche nostro, con i quali proponiamo esercizi vi diamo spunti di allenamento, hanno bisogno di essere comunque visionati con noi per valutare la vostra effettiva postura e esecuzione.

Detto ciò spero che stiate tutti bene e continuiate questa quarantena al meglio, allenandovi a casa, seguiti comunque dai vostri coach.

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